
Café Muller
Pina Bausch
Pina è morta 4 giorni fa. La ricorderanno tra poche ore, al Festival di Spoleto, con la rappresentazione di Bamboo Blues, un suo omaggio di sogno danzato, all’India. Il mondo della danza è in lutto, e non solo. E’ in lutto il mondo della cultura, perché Pina era una grande artista, una grande coreografa, una grande intellettuale. Del e col corpo.
Però poco si parla di Pina. Per forza. Non tutti conoscono la danza, ancor meno la danza moderna e contemporanea che lei col suo genio ha inventato.
E poi in questi giorni è morta un’icona del mondo musicale e non solo. E’ morto Michael Jackson, un immenso artista nel suo genere (25/06/2009). Anche se devo ammettere che mi aspettavo serie infinite di speciali, notizie ghiotte, gossip, e chi più ne ha, più ne metta, anche se i media al contrario, mantengono un basso profilo, non facendo mancare comunque aggiornamenti quotidiani sulla messa in onda dei funerali, la spartizione del patrimonio non ancora ben valutato, le commemorazioni e dimostrazioni d’affetto sparsi sul pianeta, per Pina, è ovvio, rimane poco spazio o niente.
E poi chi la conosce Pina? Jackson è un po’ come la CocaCola: impossibile non conoscerlo. Può non piacere, ma di sicuro, vivendo tra i vivi, almeno una volta nella vita un suo pezzo lo si è ascoltato, anche senza volere. Peggior sorte è toccata ad uno dei tre Angels di antica memoria: la mitica Farrah Fawcett. Provata da un tumore contro il quale ha combattuto per alcuni anni, non è riuscita a coronare il sogno d’amore di sposarsi col suo O’Neal, quello di Love story. Peccato, perché i due avrebbero devoluto i proventi legati all’evento, alla ricerca sul cancro. Peccato che si sia aggravata e che sia morta lo stesso giorno di Michael. A parte qualche nostalgico pezzo di alcuni giornalisti segretamente innamorati di questa icona sexy degli anni settanta, della Fawcett temo che non ne sentiremo più parlare.
Questo mi riporta alla morte di Pavarotti, avvenuta il 06/09/07 e di Gigi Sabani 04/09/07, di cui scrissi un post: Io sto con Gigi. Personalità e personaggi diversi, certamente, di notorietà differente s’intende, il primo era un artista di caratura internazionale, il secondo negli ultimi anni faceva fatica a lavorare per via di una questioncella legale di poco conto. Strano che gli artisti paghino sempre in modo salato i loro errori, e i politici, per esempio, no. Sorvoliamo. Riflettevo sulla sfortuna di morire nel momento sbagliato, ammesso che ce ne sia uno giusto e finire nell'oblio, malgrado una vita vissuta alla ribalta.
Stessa sorte accadde ad una grande donna, Madre Teresa di Calcutta che morì il 05/09/1997 a ridosso della scomparsa di Lady D (31/08/1997). Qualcuno si ricorda quanto trasmisero della morte della Santa? Perché la prima, non la seconda, è stata canonizzata per direttissima. Però di Lady D continuano a fare speciali noiosissimi, tra l’altro, e ad interrogarsi su chi ha eventualmente elaborato un attentato. Perchè sono tutte stramaledette ipotesi e congetture di poco conto. Di Madre Teresa non ne parla nessuno. Interesserebbe a qualcuno? Forse sì.
Non lo sapremo mai.

















