giovedì, 26 aprile 2007

Perfect Strangers - Un'Agghiacciante Ossessione (Perfect Strangers)

Un titolo una garanzia...

Cast Sam Neill, Rachael Blake, Joel Tobeck, Robyn Malcolm, Madeleine Sami, Paul Glover, Jed Brophy, Sawae Yoshino Regia Gaylene Preston Sceneggiatura Gaylene Preston Genere Thriller

Melanie, che era andata al pub per passare la serata con le sue amiche, si allontana dal locale con un perfetto sconosciuto che l'ha colpita con il suo fascino e le sue premure. Lui la porta nel suo castello su un'isola deserta ma resiste ai suoi tentativi di seduzione e Melanie si rende conto che lui sa tutto della sua vita. Quando la passione si trasforma in possesso, Melanie capisce di essere stata rapita e, divisa tra paura e desiderio, tenta di fuggire ma, in una colluttazione, lo ferisce gravemente. Deve poi scegliere di curarlo rendendosi conto che, altrimenti, non le sarà possibile lasciare l'isola. Il loro rapporto diventa sempre più pericoloso finché un giorno appare Bill, un volto che lei già conosce, e il mosaico si ricompone

 

Si ricompone...parola grossa. Scritta così la trama parrebbe anche avere un minimo di logica. Errore.

Film geniale nel suo totale nonsense perchè di certo stupisce lo spettatore, se non s'addormenta.

E non si capisce una ceppa dall'inizio alla fine.

I personaggi si passano la follia come si passa lo zucchero. Un po' muoiono, un po' risorgono, un po' si seppelliscono coi prosciutti un po' rimorchiano e un po' traghettano, ma di sicuro bruciano i vestiti.  E alla fine si sposano. Per amore? Mah!

Vorrei tanto che lo avesse visto anche il mio amico Lefty, perchè lui sì che saprebbe che voto dare a questo film.

Film...

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giovedì, 19 aprile 2007

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Avrei voluto scrivere un post sugli autisti delle Fiat Multipla e similari, perchè non capisco mai dove vogliono andare e non usano le frecce di direzione. M'arrabbio moltissimo, tutti i giorni, ma ci avremmo riso su.

Poi ho pensato che delle mie incazzature sugli autisti della Multipla non sarebbe fregato un granchè e giustamente e poi a dire il vero non ho voglia di ridere di queste cose oggi.

Non ho voglia di ridere perchè ieri sera ho letto un libro di un mio concittadino, Marco Scarpati, presidente dell'Ecpat ed è giusto lasciare le cose inutili nel cassetto ogni tanto per ricordarsi di quelle che contano davvero.

Come questa.

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In Cambogia, come in altre parti del mondo, con 5.000,00 euro si può disporre della vita di bambini inferiori agli otto anni di età. Servizio completo, fanno sparire anche i cadaveri.

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Non importa se ho pianto leggendo questo libro, perchè chiunque, con un minimo di sale in zucca piangerebbe o s'incazzerebbe a morte, ma scrivo questo post perchè con 12 euro si finanzia una giusta causa, donando all'Ecpat Italia che sostiene le piccole vittime.

Il rumore dell'erba che cresce

Infinito edizioni

http://www.ecpat.it

 

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Questa immagine del mio amico Leo che fa parte di un servizio straordinario, l'ho scelta proprio per questa mano tesa a toccare il sole, verso la luce, imprigionata da una pellicola trasparente ma resistente.

Come sono il menefreghismo e l'ignoranza.

Da: I fratelli Karamazov di Dostoevskij citato nel primo capitolo:

Ma i bambini? Che ne faremo allora dei bambini? Ecco un problema che non riesco a risolvere. Lo ripeto per la centesima volta:  di problemi ce ne sono molti, ma ho preso solo quello dei bambini, perchè qui è innegabilmente chiaro quanto voglio dire. Ascolta:se tutti devono soffrire per comprare con loro le sofferenze un'armonia che duri eternamente, cosa c'entrano però i bambini dimmi? Non si capisce asolutaemnte perchè debbano soffrire anche loro e perchè debbano pagare quest'armonia con le loro sofferenze!

Per quale ragione anche i bambini servono da materiale e da concime per preparare un'armonia futura in favore di chi sa chi? La solidarietà fra gli uomini nel peccato io la capisco, e capisco anche la solidarietà nell'espiazione; ma i bambini non hanno niente a che fare con la solidarietà nel peccato, e  se la verità è davvero questa, che, cioè, anche loro sono solidali coi padri in tutte le colpe commesse dai padri, allora è una verità di questo mondo e io non la capisco.

Qualche bello spirito, magari dirà che tanto anche il bambino crescerà e avrà il tempo di peccare; ma lui, quel bambino di otto anni sbranato dai cani, non era ancora cresciuto.

 

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domenica, 15 aprile 2007

 

caninotvPoi ci si chiede perchè i matrimoni finiscano...

 

Pigramente adagiata sul divano, con la Sgnapis appiccicata al fianco cerco tastoni il telecomando. Non c’è. Mi capita sempre quello del videoregistratore, quando non serve pero’. Allora guardo attorno a me, con ansia, sperando che sia distante abbastanza da arrivarci senza alzarmi. Ovviamente è dall’altra parte della stanza, sul tavolo, sulla vetrina, o sulla dormeuse. Devo quindi decidere di spostare di peso la Sgnapis, alzare le copertone, infilare le ciabatte e balzare sull’agognato oggetto. Arrivo sempre troppo tardi. Mentre opero il più in fretta possibile queste manovre, arriva lui che passando se ne appropria per mollarlo finché non decide d’andare a dormire. Vane le proteste e rivendicazioni per patti presi settimane a volte mesi prima. Subito parte con una carrellata su tutti i canali possibili e inimmaginabili. Sosta obbligata di almeno dieci minuti su un qualsiasi telegiornale di turno anche di carattere condominiale. Aborriti senza appello ogni tipo di varietà, indipendentemente dal contenuto, conduttore o palinsesto.

Infine dopo numerose proteste, sbuffi e a volte speudo-litigi, ci si accorda su ciò che si potrebbe vedere di comune accordo: documentari, film o reportage. Stop. Io, alla sera, dopo terribili giornate di lavoro stressante e poco gratificante amerei anche sorridere un po’. Non se ne parla nemmeno. I film d’azione sono i più gettonati, magari con un bel po’ di sangue sparso qua’ e la’ ed esseri umani che d'umano hanno poco, visto che da soli, muniti di una fionda, riescono a sterminare interi eserciti equipaggiati di tutto punto, e pure volano a volte. Io li odio. Seguono i documentari sugli animali, che sono bellissimi, non discuto, ma considerato che li seguo dall’età prescolare, ormai su certe specie d’animali, credo di saperne di più allatok_02del conduttore di turno, senza offesa.

 

 Ma sui Piero Angela della situazione o sul grande Celli non si discute. Intanto il telecomando rimane in mano a lui, che vorticosamente continua in uno zapping veloce ed esasperante, sorvolando ampiamente su tutto ciò che mi potrebbe vagamente interessare. Vietatissimo Sanremo e per questo non posso biasimarlo, perciò "in quei giorni", sono costretta ad andare fuori casa, altrimenti picche. Poi ci sono le partite di calcio d’alta quota. Tolte le volte che esce per vederle in compagnia più appropriata, non si discute nemmeno sul programma della serata. Ad ognuno le sue passioni. E le mie?

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A malincuore, se proprio non c’è un Format in circolazione o un X files fuori programma, accetta di guardare il menopeggio film commedia della serata. Quelli proprio melassa-melassa come li definisce lui, non li digerisce. Se voglio stare in sua compagnia per almeno due ore, le uniche della giornata per altro, devo accettare questi compromessi. Diversamente un po’ risentito, lanciandomi il famoso scettro del potere, chiude ogni approccio e va a leggere in camera da letto. Avrei finalmente il telecomando in mano, ma alla lunga mi chiederei con chi vivo, Sgnapis  a parte, canino3

che non gliene importa nulla di ciò che sto guardando, a parte i cavalli e i cani. Il telecomando rimane a lui quindi, che il più delle volte si addormenta dopo dieci minuti di programmazione. Ma se mi azzardassi a sfilarglielo dalle mani, si sveglierebbe subito, assicurandomi che in realtà stava seguendo tutto per filo e per segno. Mi rimane quindi la speranza di vedere qualcosa in seconda serata, quando ha già accontentato il suo palato di telespettatore, e posso con rivendicazioni pari al sindacato unitario, impossessarmene. A volte sono fortunata perché sono trasmessi film decisamente più belli di quelli di prima serata, e finalmente posso disporre del mezzo televisivo con una certa autonomia. Lui a quell’ora normalmente è già in fase pre-catalessi, protesta debolmente, oppure ronfa beato. Avrei così occasione di vedere qualunque cosa, peccato che a quell’ora risulti altamente preferibile riposarsi.

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Da quando ho cambiato uomo, comunque, guardo la televisione raramente. Vorrà pure significare qualcosa no?

la Sgnapis non l'ho cambiata però.

 

 

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e questa sono io:)

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postato da: sgnapisvirgola alle ore 11:44 | Permalink | commenti (87)
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