Per anni, per merito di una mia amica che mi ospitava gratuitamente, ho fatto le vacanze in Costa Smeralda. Già allora sapevo di essere privilegiata, ma crescendo ho capito davvero quanto lo fossi. Per i luoghi ovviamente, a tratti davvero magici per colori e profumi, a parte la fauna bipede di cui era invasa ogni estate e di cui se se sarebbe fatto volentieri a meno: i ricchissimi e i Vipssss.

Costoro, artisti, magnati, industriali, politici, arrivavano con qualsiasi mezzo aereo, terrestre o marittimo con predilezione per quest'ultimo perché permetteva loro su yacth ancorati al largo di tenere sotto controllo tutta la baia, a debita distanza, con un bel po' d'acqua in mezzo a sancire diversità oltre che di vedute anche di portafoglio. I "nobili" senza blasone insomma, ma con tanto di splendente castello galleggiante in vetroresina, con o senza alberi. Poi li trovavi casualmente sparsi qua e là; dentro una boutique, una gioielleria, un bar a sorseggiare un drink, in un ristorantino a piluccare un’aragosta alla catalana. Sempre belli. Con quelle messe in piega tutto casual costate le 500 mila di allora, con uno straccetto spesso bianco, buttato su per caso ma che essendo un Ferrè o un Armani piuttosto di un Rocco Barocco o Valentino ad un’occhiata attenta ti accorgevi della differenza dal tuo comprato in un mercatino nell’ultimo viaggio in autostop che straccetto lo era davvero.

Senza contare i costumi da bagno che facevano occhiolino da sotto lo straccetto, con ornamenti e ricami in oro e catene e gioielli che pensavi che tutti facessero sub e fossero le nuove zavorre di tendenza.
Però erano belli. Quasi tutti, anche quelli che non erano famosi ma erano solo schifosamente ricchi.
Belli. Abbronzature perfette ovunque, anche nella trachea, capelli sempre in ordine, anche quelli che ne avevano 3 e soffiava sempre il vento e questi 3 peli combattevano contro la forza della natura vincendo sempre, fisici scultorei, tonici, sodi, palestrati e massaggiati con costanza, si vedeva, gambe perfette, glutei da dio greco.
Insomma, questi Very Importan People di tanti anni fa erano belli tutti, liftati tutti o comunque ben curati e tenuti, si guadagnavano con onore il loro marchio di appartenenza. E li guardavi quasi con timore reverenziale stagliarsi all’orizzonte, così pendant con le rocce rosa e il mare smeraldo, con un filo d’invidia e profonda ammirazione, consapevole che tu non saresti mai stata una di loro. Almeno per il giro fianchi.
Poi la vita mi ha portato su altri lidi, anche sardi, ma lontani dallo splendore della Smeraldina.
E ho girato un po’ qui un po’ là, poco estero, molta Italia che è bellissima anche se dannatamente cara, fino a sforare quest’anno sulla Costa Azzurra. Che è azzurra davvero par bleu! Passi Ventimiglia (un girone dantesco) che ha il mare color verde bottiglia-marroncino e come batti suolo francese è già verde acqua con riflessi smeraldo e blu cobalto. E’ la rifrazione della luce dice il mio fidanzato, è il fondale ribatto io. Forse il cambio dal blocco appenninico a quello alpino.
Non lo so, di fatto, il mare che si ammira dalla Croisette, ricorda quello isolano facendomi venire una nostalgia pazzesca. Decidiamo di pranzare a Cannes, proprio sul mare, in un ristorante a ridosso di uno stabilimento balneare. 30 euro un lettino, ma con materasso imbottito però. Uno cucito all’altro. Centimetri di sabbia calpestabili per guadagnare la battigia: 3. Però Vip anche lì, e sì, anche a Cannes ci sono i Vipsss o i ricchissimi, si nota dai cestelli di champagne sui tavolini sotto l’ombrellone, dai massaggiatori che girano da un lettino all’altro, dai camerieri in livrea sempre impeccabili anche sotto la randa del sole che servono ogni ben di dio, ogni capriccio di gola.
Eppure, rendendomi conto di essere in un luogo di certo non accessibile a molti portafogli, manca l’allure che percepivo anni fa. I gioielli ci sono eccome, alcune signore sembrano alberi di natale, i soldini, tanti, ci sono, basta guardare le pietanze servite, aragoste, caviale e via dicendo, le bevande pregiate e rigorosamente nel ghiaccio, gli stessi straccetti, sempre bianchi, che a ben guardare portano le stesse griffes, le messe in piega a occhio e croce sono da 500 euro, eppure qualcosa non torna. Poi l’occhio mi cade sul posteriore di una signora a cui è caduto un oggetto e si è chinata a raccoglierlo e ho la folgorazione: questi Vip, malgrado i loro soldi e le loro movenze da gran signori
sono TUTTI bruttissimi.

La cellulite impazza in tutta la sua ferocia, adipe a gogò, doppie pance, tripli menti, maniglioni antipanico, abbronzature pezzate che manco io che soffro di vitiligine, caviglie che sembrano dirigibili, trippe che sembrano mongolfiere. Insomma sembra la valle degli orrori. Ma siamo a Cannes perbacco, un po’ di ritegno! E noi poveri mortali, che riusciamo a calpestare il suolo dove loro mettono i piedi, forse un'unica volta nella vita, siamo costretti a vederci deturpato l'azzurro paesaggio così? Nemmeno il sogno ci concedete? Nemmeno l'illusione ci lasciate, che ricorperti d'oro e danaro anche noi saremmo bellissimi e impossibili? Ma allora andiamo a Riccione che con il fitness spiaggiaiolo e il liscio alle 6 di mattina hai divertimento assicurato e chissà, magari puoi farti venire due chiappette sode da far invidia a tutta la Croisette.
Bentornati a tutti:)







