
"Quando non sarò più nulla e non vorrò più nulla, brillerà in me la parte più luminosa della mia anima in cui è riflesso l'orgoglio dell'ispirazione (...). Vedrò Bulgakov sorridere e mi inginocchierò baciando le mani che scrissero anni e anni, al servizio dei nostri giorni migliori; le mani di colui che morì senza ricevere, in vita, un solo complimento(...). Gli bacerò le mani fino a farlo sorridere perchè deve sorridere di gioia celestiale chi ha speso la sua vita a dare agli esseri umani Il Maestro e Margherita. So che accadrà tutto questo anche se non sarò più nulla. So che accadrà perchè sapevo, scrivendo, ciò che dovevo fare..."
Rotolibro d'autore - Carlo Berselli - 1999
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Fermate gli orologi, tagliate i fili del telefono e regalate un osso al cane, affinché non abbai. Faccia silenzio il pianoforte, tacciano i risonanti tamburi, che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti. Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo e scrivano l'odioso messaggio: lui è morto. Guarnite di crespo il collo bianco dei piccioni e fate che il vigile urbano indossi lunghi guanti neri. Lui era il mio nord, era il mio sud, era l'oriente e l'occidente, i miei giorni di lavoro, i miei giorni di festa, era il mezzodì, la mezzanotte, la mia musica, le mie parole. Credevo che l'amore potesse durare per sempre. Beh, era un'illusione. Offuscate tutte le stelle, perché non le vuole più nessuno. Buttate via la luna, tirate giù il sole, svuotate gli oceani e abbattete gli alberi. Perché da questo momento niente servirà servirà più a niente.