Auguri
Auguri
Ci sono giornate ideali come questa in cui tutto tace, anche il telefono.
E nevica, fitto fitto. Aiuta a mantenere il silenzio e i ricordi.
Con la musica giusta in sottofondo, mi metto a curiosare tra gli oggetti della mia vita, così come sono, senza mettere ordine, che a me piace essere sorpresa, anche dalle cose…
Ha 24 anni Ernesto Guevara quando la sua immagine appare per la prima volta su un giornale. Gli fa compagnia, una testa più in basso, l’amico Alberto Granado.
“Due esperti argentini in lebbrologia, attraversano il Sudamerica in motocicletta”, recita il titolo dell’Austral di Temuco (Cile).
La moto: una Norton 500 detta Poderosa II, che li tradirà molto presto.
Guidata da un neolaureato in medicina, giocatore di calcio nel ruolo di portiere e giocatore di rugby, soprannominato Furibondo.

Alberto Korda, uno dei tre fotografi della rivoluzione, fissa immagini da consegnare alla storia.
E’ il giorno dell’omaggio alle 75 vittime dell’esplosione sulla nave La Combre. La folla è inferocita e sul palco assieme a Fidel Castro prende posto l’ospite straniero Jean Paul Sartre.
E’ un pomeriggio grigio del mese di marzo del ‘60 a l’Avana, a pochi mesi dalla vittoria della rivoluzione cubana.
Nella tensione emotiva del momento Korda non si sofferma a considerare perché un’immagine entratagli nell’obiettivo l’ha colpito come uno schiaffo. Solo un frammento un lampo durato il tempo di due scatti. Sarà la camera oscura a rivelargli l’intuizione. Dalle retrovie del palco, seminascosto emerge il volto di Guevara, capelli al vento tenuti in cima dal basco, sguardo sognante, rivolto verso un immaginario orizzonte, oltre l’evento, oltre l’immensa folla di Plaza de la Revolucion, ancora oltre ogni limite fissabile.
Nasce così l’icona che rappresenterà il mito del Che ( che significa uomo, nella lingua mapuche, da Che, uomo e mapu, della terra)

Ma esiste una sequenza di immagini del Comandate Che Guevara, realizzate dal fotografo Salas, altrettanto simboliche anche se meno immediate e enfatiche.
Anno 1960, Trofeo Hemingway per la pesca al blu marlin. Il Che e Fidel Castro a bordo della Crystal.
Fidel saltella da una canna all’altra, che hanno le lenze tese nella corrente del golfo. Il Che seduto sul seggiolino da combattimento, con gli anfibi appoggiati al bordo della barca e il basco in testa, ha aperto sulle gambe un libro di Stendhal, del tutto indifferente al grosso pesce che gli sta allungato ai piedi come un cagnolino. Fidel a capo scoperto, si china per parlargli, senza riuscire a distrarlo dalla lettura, poi esce dall’obiettivo e il Che rimane solo col pescione e il libro in mano.
L’ultimo scatto di Salas lo coglie più da vicino, di tre quarti e con gli occhi chiusi, presente ma già “altrove”. Fidel ne pescherà sei di quei pescioni, vincendo il trofeo e ricevendolo dalle stesse mani di Hemingway, nell’unica occasione in cui l’ha incontrato.
Che Guevara sarà già sparito nel corso dei festeggiamenti.

(Fra barba, polvere, muschio della vegetazione, radici, la terra e la sua segreta forza)
Forse consiste proprio in quel suo essere così presente ma già altrove, perennemente di passaggio la forza dell’immagine di Ernesto Che Guevara, - Uomo che sogna. Più politicizzato di qualunque burocrate di partito o di regime, ma forse proprio per questo cavaliere solitario che attraversa l’immaginario del XX secolo lasciando un preciso messaggio: guardare oltre.

Prima di partire per il Congo e poi per la Bolivia, ultima tappa, scrive al vecchio amico Alberto Granado, convertito alla causa cubana, il seguente messaggio: “La mia casa ambulante avrà ancora gambe e i miei sogni non avranno frontiere…”

(In Congo)
A questo punto Cuba non può più impedire che i sovietici, impegnati in una politica di distensione, tramite il PC Boliviano sabotino quella spedizione. Nessuno si unisce alla guerriglia, nessuno può portare soccorso al Che sperduto nei boschi al sud del paese: la volontà di Mosca si applica ormai come norma generale in nome della politica di coesistenza. E Guevara non è l’unico a morirne. Numerosi esponenti di movimenti del Terzo mondo che hanno partecipato alla conferenza Tricontinentale a l’Avana alla fine del 1965 e che da lì sono partiti con la dichiarata intenzione di sovvertire il potere esistente nei rispettivi paesi, vengono uccisi uno dopo l’altro, vittime di una oculata caccia all’uomo. Da Sukarno a Ben Barka, da Marighella a Camillo Torres, da Lpbatòn a Turcios Lima, da Béjar a Fonseca Amador, da Mondane a Cabràl da Javier Hèraud a Salvador Allende, protagonisti più visibili di quella sfida all’imperialismo che l’Urss non ha voluto proteggere neanche formalmente, cadono in agguati proditori.

Quella della scelta moderata è probabilmente per Cuba la politica giusta, dopo una rivoluzione che ha vinto per un “miracolo umano” a novanta miglia dagli Stati Uniti. Ma per anni viene fatto credere che si possa fare ancora una rivoluzione in tutto il Terzomondo come quella cubana. Con un Fidel dipendente solo dall’aiuto sovietico, e che va affermando un regime sempre più personale e repressivo.
Fuori, intanto, il mito del Che, l’uomo che invece da solo è morto per l’ideale comune, diventa a poco a poco una favola bella ma senza prospettive, un punto di riferimento buono per gli altri usi e sempre meno conosciuto nella sua dimensione reale, legata a chi aveva accettato di diventare - come lui stesso diceva – il Quijote (Chisciotte) del proletariato di tutto il mondo.

...un uomo senza pace nè tregua con sè stesso ficnhè ci sarà sulla terra un solo uomo umiliato!
L’immagine del Che sventola ovunque si senta odore di “combattimento” anche senza bisogno di prendere i fucili. Appare ancora nelle manifestazioni studentesche, appare perfino negli stadi dove il Sogno si riduce a tifo di campanile. Che Guevara non se ne avrebbe. In fondo è stato anche un buon portiere.

Ha smesso di nevicare. Penso che andrò a fare una passeggiata.
16,25
(foto del mio amico Leo che non sento da tanto tempo e saluto con affetto)
Questa sera ho scritto di cielo di casa mia da Remo . Sto aspettando che esca il suo ultimo libro Bastardo posto.
Mi piace come scrive Remo.
Proseguendo da Lino ho letto la sua bella poesia che voglio pubblicare:

E rimangono in sonno.
Disarticolati.
Intenti a piantare i picchetti ben tesi
dei tessuti dell’arcobaleno,
spostano continuamente il paiolo
con le monete del tesoro,
Nani indulgenti, zingari curiosi
assaggiano spesso monete di rame
per saggiarne il grado di purezza.
A noi che non rilasciamo mai i morti
prima che siano sicuramente sepolti,
a noi che fuggiamo il fuoco,
e ci sembra barbaro esporsi a malattie..
Le mani addosso a negare
di quando
mangiavamo pannocchie, a gara con le galline
Ci fermavano le corna della lumaca
la sirena del treno, il grido di mamma che chiamava
Dunque, lo spaventapasseri è vero che ha vita
lo pensavamo da piccoli, sfidando il mondo.
Mai avemmo il sospetto
di averne già addosso, i panni.
© lino di gianni

Poi non posso certo mancare un saluto ai miei amici di Stanzeall'aria. Una casa molto ariosa e spaziosa dove ci si trova bene a conversare in compagnia. Il padrone di casa, Solimano, è persona squisita.

Da Ross c'è segnalato un libro di Gregori, che ho acquistato, Doppio Squeeze dopo averne letto le prime pagine pubblicate sul sito della casa editrice www.ragioncritica.it Si chiede l'autore se ha fatto bene o male a pubblicarle, io credo che abbia fatto bene.
Anche da Ross passo appena posso perchè è un luogo molto piacevole il suo blog, dove sono ospitata con affetto. Ora si parla di ricordi di scuola. Consiglio di dare un'occhiata perchè ci sono racconti molto belli.

Ad Habanera un giorno dedicherò un post perchè ci regala ogni volta un piccolo gioiello, presentato con tanta cura e competenza.

Un saluto a coloro che non riesco a visitare come vorrei Angie Gabrilù, Franca, Annina, Marina , Didò, Triana ,Zena, Ida, e poi Brian, Citarsiaddosso e tanti altri...

Così dice l’oracolo:
ARIETE :Il bello di Capodanno per voi, sarà buttare il passato alle spalle.
Come svoltare: Non siate arroganti, appoggiatevi agli amici e contate sui loro consigli e sulla loro complicità.
Consiglio: Imparate a battere il passo di entrata della Sivigliana assieme agli amici che avrete invitato a cena. Olè!
TORO: Progetti e bilanci quest’anno avranno il carattere prudente e pacato della Terra.
Come svoltare: Concedete più fiducia al partner, evitando di tormentarlo con la gelosia: fascino e amore saranno la vostra carta vincente.
Consiglio: Coinvolgetelo/la nella Sivigliana a due, Pasada e paso lateral, Pasada e paso lateral. Se guarderà altrove non arrabbiatevi, deve ancora embarar la Sivigliana come si deve. Insegnategliela voi. Olè!
GEMELLI: Dentro di voi si sono prodotte trasformazioni profonde.
Come svoltare: Lasciate affiorare la sensitività, tenuta a freno dalla vostra razionalità. Se attiverete le vostre antenne, sarà più facile per voi intuire i pensieri delle altre persone e prendere la decisione giusta al momento giusto.
Consiglio: Quando bailate la Pasada e Sivigliana a due, seguite l’intuito oltre che il tiempo musical, così non vi farete pestate i piedi. Olè!
LEONE: Le capacità manageriali e la fiducia in voi stessi restano.
Come svoltare: Ricordate che per andare al massimo non bastano talento e carisma, bisogna anche essere in forze: prendetevi più cura di voi stessi con un’alimentazione equilibrata.
Consiglio: Per quanto bravi possiate essere, diventa dificil impostare le brasine retondite correttamente se sono grosse come due prosciutti. Conviene perdere qualche chilo. Olè!
VERGINE: I vostri progetti avranno il marchio della razionalità.
Come svoltare: Tra la moltitudine di responsabilità e doveri che portate a termine ogni giorno, inserite anche una gratificazione, piccola o grande che sia, lo dovete a voi stessi.
Consiglio: Ogni sera, prima della doccia bollente, infilate le scarpine da flamenco e pestate un po’ sul pavimento di casa battendo il tiempo con los manos. Non saranno contenti i vicini, ma voi sì. Olè!
BILANCIA: Più ottimismo e meno apprensione pensando al futuro.
Come svoltare: Fermatevi a riflettere sul ritmo delle cose. Non sopravvalutate il passato, perché ancora non sapete quanto potrà essere piacevole il futuro.
Consiglio: Va bene se continuate a ballare il liscio perché fa parte delle nostre tradizioni, ma una bella Sivigliana con Paso lateral vi farà scoprire nuovi mondi interiori e altro. Olè!
SCORPIONE: Attenuerete l’alone di mistero di cui di solito vi circondate.
Come svoltare: Solo una regola; non sentitevi soli e non vi sentirete mai soli. Approfittate di ogni occasione per scambiare opinioni, energia, e piacere con chi vi è vicino. Imparando a comunicare di più, vincerete l’inquietudine.
Mi dispiace per voi, ma questo vale anche per me. Vi toccherà sopportarmi un bel po’ a quanto pare.
Consiglio: Bailar, bailar, bailar la Sivigliana con todos los otros. Olè!
SAGITTARIO: Un po’ di sano realismo calmerà l’eccesso di entusiasmo.
Come svoltare: Invece di idealizzare tutto, dilatando a dismisura la realtà, sforzatevi di restare coi piedi per terra, dando il giusto nome e il giusto peso a situazioni e persone. Sarà forse meno esaltante, ma alla lunga decisamente più soddisfacente.
Consiglio: E’ inutile che crediate di essere già in grado di bailar la Sivigliana, non è vero, perché avete pestato i piedi a cìnco compagne di corso. Seguite i consigli dell’insegnante con calma e attenzione e alla fine la Pasada sarà per voi un gioco da ragazzi. Olè!
CAPRICORNO: Sapore di svolta decisiva per questo Capodanno.
Come svoltare: Imparate ad apprezzare la solitudine. Gli altri possono darvi molto, ma bastare a voi stessi è un passo irrinunciabile verso l’indipendenza e l’autostima.
Consiglio: Le lezioni di flamenco occorre prenderle perchè da soli questo ballo non lo si impara, però, per diventare bravissimi occorre provare ore e ore da soli, Pasada dopo Pasada, Lateral dopo Lateral. Dopo vi sentirete una Moreno o un Cortez. Scusate se è poco. Olè!
ACQUARIO: Come un prestigiatore potrete trarre soluzioni inaspettate.
Come svoltare: Credete in voi stessi, osate di più e lasciate perdere quegli atteggiamenti di umiltà e modestia che vi impediscono di decollare. Se piacete a voi stessi sarete apprezzati di più anche dagli altri.
Consiglio: La Sivigliana la sapete bailar come tutti gli altri partecipanti al corso. Andate benissimo, siate più grintosi e staccate le brasine da quella sbarra! Stupiteci col Paso lateral e Piroetta final. Olè!
PESCI: Il vostro contributo sarà sempre fondamentale:
Come svoltare: Invece di sottolineare le vostre debolezze, quasi a giustificarvi, mettete in risalto i vostri pregi. Insomma mettetevi in pista per migliorare l’autostima.
Consiglio: E’ inutile che continuate a dire che pestate i piedi, lo sappiamo. Ci piacerebbe invece ammirare la bella Sivigliana che sapete ballare quando smettete di piangervi addosso, con gli Acquario magari, quando decideranno di staccarsi dalla sbarra. Olè!